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Omeopatia in Europa

In Quackery on giugno 25, 2009 by lawandeconomics Messo il tag: , , , , ,

L’Unione Europea è soggetta a spinte lobbistiche di tutti i tipi: non potevano mancare anche le industrie che producono rimedi omeopatici, sempre alla ricerca di riconoscimenti pubblici per legittimare le proprie bizzarre pratiche e apporre un sigillo di sacralità statale e sovranazionale ai propri prodotti. In questa prospettiva, il 2 aprile 2009 si è tenuto presso il Parlamento Europeo un incontro dal titolo Homeopathy for a healthier Europe – Because it works for me! Il titolo è emblematico e involontariamente ironico, perché sottintende che l’efficacia dell’omeopatia non si basa sull’evidenza scientifica, ovvero sullo screening rigoroso dei dati statistici e farmacologici, ma semplicemente sul passaparola, condito da emozionanti storie personali. Il risultato immediato di questo festival dell’incultura scientifica? Un bel finanziamento di 1.500.000 euro alla ricerca sulle medicine alternative del quale beneficerà anche l’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

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2 Risposte to “Omeopatia in Europa”

  1. E’ la democrazia, bellezza! Guarda, a me non sorprende affatto che ci siano imprenditori che vogliano produrre “acqua o zucchero” spacciandolo per quel che non è, quello che mi lascia davvero perplesso è sapere che esistono medici e farmacisti intruppati in ‘sta cosa. Ho provato persino a parlare civilmente con una farmacista che vende anche prodotti omeopatici. Non sono nè un farmacista, nè un medico, ma essendo un perito in energia nucleare (fisco-chimico ambientale-sanitario), non è che sia a digiuno di nozioni di chimica e fisica. Beh, anche posti davanti all’evidenza delle cazzate che spacciano per verità scientifiche, ‘sta gente va avanti. Oh, poi, finché la vendita di questi prodotti magici non viene coperta dal sistema sanitario nazionale, saranno anche cazzacci loro; ma prima o poi vedrai che riusciranno a vincere la loro battaglia a furia di pressioni ed ammiccamenti.

    Ciao ciao

    • Sono d’accordo con quello che scrivi e ti ringrazio per il commento. C’è una straordinaria convergenza di interessi (come al solito) tra medici e industrie farmaceutiche per continuare a mandare avanti il baraccone dell’omeopatia, promuovendo così il placebo di massa, preferibilmente finanziato dall’ignaro contribuente. Altro che tutte quelle storie sul rapporto “personalizzato” tra medico e paziente…

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