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I placebo di Bach

In Quackery on maggio 9, 2009 by lawandeconomics Messo il tag: , , , ,

I fiori di Bach sono 38 diluizioni di piante in acqua e brandy che, nella visione del Dott. Edward Bach, dovevano costituire una mano santa in grado di curare centinaia di disturbi emotivi. Così come nel caso dell’omeopatia, il loro meccanismo di funzionamento – quando è presente – si basa unicamente sull’effetto placebo, che nulla a che vedere con la farmacologia vera e propria. Sembrerebbe la solita fuffa newage, ma con una certa sorpesa, invece, sul sito della GUNA, una nota azienda italiana produttrice di farmaci omeopatici, si legge che i fiori di Bach sono riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Com’è ovvio, si tratta di un falso. Sul sito dell’OMS non c’è traccia di tale riconoscimento. Più modestamente, su un altro sito dedicato allo stesso argomento si sostiene che the Bach Flower Essences are manufactured under strict guidelines for safety and purity (GMP) which are established by the World Health Organization. Ovvero, la produzione di questi rimedi deve rispettare alcuni standard minimi di sicurezza e purezza. Chiunque capirebbe che stabilire tali standard non equivale a certificare che i fiori di Bach curino alcunché.

Alla GUNA questa distinzione dev’essere apparsa superflua, nonostante l’impresa dichiari di ispirarsi a (non ben precisati, ndr) principi etici rispettosi della dignità dell’uomo. Tra questi principi non dev’essere inclusa la correttezza informativa a tutti i costi perché, nella stessa pagina, si afferma che la medicina omeopatica […] come è acclarato, consente, in certe situazioni, di essere utile al paziente come, se non meglio, della medicina cosiddetta convenzionale.

Caveat emptor.

                                                                                             

Aggiornamento del 2 giugno 2009: il sito della GUNA è stato completamente rinnovato e sono stati modificati gli indirizzi delle pagine. Il link che conduceva all’affermazione che i fiori di Bach sono riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non funziona più. In compenso, sul nuovo sito si legge la notizia di un’intervista al presidente della GUNA sul quotidiano La Stampa nella quale viene riaffermata la validità terapeutica dell’omeopatia. Sul sito web del quotidiano, tuttavia, il pezzo appare in forma di opinione e non d’intervista. Accanto al nome dell’autore non c’è alcuna indicazione che si tratti del presidente di una delle maggiori società operanti nel settore dell’omeopatia. Questa distinzione fin troppo fluida tra informazione e pubblicità, onnipresente negli inserti dedicati alla salute dei grandi quotidiani, è probabilmente tra le cause principali della diffusione della pseudoscienza medica tra i lettori meno attenti.

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10 Risposte to “I placebo di Bach”

  1. Sono stata a un pò combattuta se rispondere o no a questo post circa i fiori di Bach, poi ho deciso che per onorare il loro ideatore dovevo intervenire e non entro in merito a quanto riportato a riguardo del sito della Guna.
    L’azione dei fiori di Bach è provata da decenni, ed in risposta a coloro che ne sostengono l’efficacia tramite l’effetto placebo, va ricordato che funzionano anche con neonati, piante ed animali, ai quali sicuramente i detrattori di tale metodo non vorrano attribuire capacità più o meno consapevoli di autosuggestione.
    Ciò che sta alla base del Metodo è profondo e semplice al tempo stesso, ed il Dottor Bach nei suoi scritti non ha mai neppure accennato ad alcun principio o sostanza farmacologica presente nei suoi Rimedi.
    L’OMS, così mi è stato detto ed è proprio durante la ricerca in Internet di questa informazione che mi sono imbattuta in questo commento, ha solo espresso l’esistenza di evidenze di funzionamento, e niente più.
    Sappiamo dopo secoli di “guerre culturali” che non tutto ciò che la Scienza non riesce a spiegare non è necessariamente fasullo, anche se è vero che a volte il limite non risiede in questa incapacità della Scienza, ma piuttosto nell’invalidità dell’assunto!
    Certamente penso che prima di esprimere un giudizio, positivo o negativo che sia, è doveroso per lo meno informarsi con coscienza.
    Distinti saluti.
    Roberta Gozzi BFRP (Bach Foundation Registered Practitioner)

    • Gentile Roberta,
      innanzitutto grazie per il suo commento, anche se devo dirle che, nonostante quello che pensa, mi sono documentato più che esaurientemente sulle cose di cui ho scritto in questo blog: la statistica è il mio pane quotidiano, tanto per intenderci. Di seguito, ecco le mie controrepliche, alle quali sarò ben lieto di rispondere – anzi, la invito sinceramente e cortesemente a farlo appena potrà.
      1. I fiori di Bach non sono più efficaci di un placebo e in questo senso può consultare la meta-analisi contenuta in Ernst E. (2002). “”Flower remedies”: a systematic review of the clinical evidence”. Wiener Klinische Wochenschrift 114 (23-24): 963–966. PMID 12635462.
      2. Il fatto che lei mi conferma, e cioè che neanche il Dott. Bach si è mai azzardato a sostenere che nei suoi preparati ci fosse alcunché di farmacologicamente attivo, mi rafforza nella mia convinzione che stiamo parlando solamente di un rituale auto-calmante, che può essere efficace come un bel bagno caldo, la visione di un film o una lunga gita in montagna.
      3. Contrariamente a quello che sostiene lei, l’OMS non ha mai certificato nulla sull’efficacia dei rimedi floreali di Bach. Lo ripeto, a scanso di equivoci: certificare che i rimedi di Bach siano innocui non equivale ad asserire che abbiano alcuna efficacia. Vuol dire solo che non contengono nulla, a parte il cognac. Ma se mi cita il documento dell’OMS e il passo in cui si asserisce che sono efficaci sono pronto a ricredermi immediatamente.
      Per finire, ho notato che lei si firma come practitioner certificata della Fondazione Bach: questo mi sembra un dato interessante. Se vuole organizzare insieme a me un esperimento per testare l’efficacia dei suoi rimedi, mi contatti privatamente e potremo collaborare proficuamente.
      Con molti cordiali saluti.

  2. Buongiorno,
    Le allego un link che riguarda le analisi fatte dall’Università di Torino , Dipartimento di Chimica Analitica, dove vengono appunto analizzate alcune delle essenze floreali scoperte dal dott. Bach. Non entro nel merito del riconoscimento dell’OMS, ma ho 55 anni e uso le essenze floreali da circa 20 anni e ho potuto vederne gli effetti su me stesso e sulle persone che ne hanno usufruito. Non sono d’accordo con il paragone che lei fa dell’effetto placebo che spesso viene indotto anche nella sperimentazione ospedaliera dei farmaci. Qui si tratta, di vedere la chimica della natura e quella umana nel contesto più ampio che è alla stessa origine della Creazione di tutte le cose; ogni cellula ha una particolare vibrazione che l’accomuna e questo, se non ho capito male il senso del suo blog, dovrebbe essere un linguaggio che le appartiene. Non sono un incantato dalla new age (cosa che in verità mi infastidisce), ma sono convinto che in tutto c’è più di quello che noi vediamo…..in tutto ciò che noi sperimentiamo nella nostra vita, compresa l’idea che aveva il dott. Edward Bach sulla malattia e la guarigione…. ci sono tanti testi (se devo essere sincero pochi sono realmente originali e frutto di personale e coscienziosa ricerca) che possono fare luce sui suoi dubbi, ma le consiglio la raccolta degli scritti che Bach ha stilato nella sua breve vita: “OPERE COMPLETE “- ed. Macro Libri. Secondo me li troverebbe interessanti…. Massimo

    http://www.bach-flowers.it/it/analisi.asp

    • Caro Massimo, grazie per il suo commento e il link. L’ho esplorato e si tratta di una semplice certificazione che il contenuto di alcuni flaconcini preparati da un determinato laboratorio erboristico può essere distinto da una miscela acqua-brandy tramite un esame cromatografico. Questo non vuol dire però in alcun modo che il contenuto di questi flaconi sia farmacologicamente sensibile né tantomeno che possegga le capacità di modificare le emozioni così dettagliatamente descritte dal Dott. Bach. Poi, un chiarimento: lo studio sistematico dei placebo è una conquista relativamente recente della medicina e l’effetto placebo stesso non va mai inteso in senso dispregiativo. Tutti infatti siamo sottoposti a suggestioni che modificano di continuo la nostra percezione del mondo esterno, di quello interiore e del nostro corpo. E’ noto che la suggestione positiva può indurre significative modificazioni nella produzione di oppioidi endogeni e notevoli miglioramenti nella percezione del dolore e nel tono dell’umore, ma questo nulla ha a che vedere con i fiori di Bach. Il fatto che lei li usi sistematicamente da anni non costituisce una prova che siano funzionanti, ma solo che la suggestione è un’arma molto potente ed efficace. Riuscire a dimostrare che un preparato funzioni realmente – a prescindere dalla suggestione – non è impresa facile, mi creda, ma è l’unico modo possibile per procedere correttamente verso una medicina che non sia la semplice riproposizione in chiave moderna e rassicurante degli antichi riti di guarigione popolare e tribale. Una curiosità: perché “non entra nel merito del riconoscimento dell’OMS?” Se ha qualche evidenza in proposito sarà lieto di pubblicarla su questo blog il cui scopo, tra l’altro, è quello di promuovere una conoscenza completa e consapevole, anche nel campo delle medicine alternative.

  3. Buongiorno, ho letto il suo articolo e vorrei solo fare una piccola correzione. Non voglio entrare nella discussione sull’azienda sopra citata ma quello che scrivono sull’OSM è vero:i fiori di bach e la floriterapia sono stati annessi tra le Medicine Alternative e riconosciuti dall’OSM nel 1976. Chieda a qualsiasi medico che abbia scelto oltre alla medicina tradizionale di fare dei compensamenti con quella alternativa ( MEDICI riconosciuti dall’albo che praticano naturopatia, floriterapia, osteopatia, iridologia, etc. etc). Purtroppo qui in Italia abbiamo grandi difficoltà a far conoscere la medicina naturale poichè non riconosciuta dalla legge italiana per motivi economici ma nel resto d’europa si hanno professioni e tecniche riconosciute ed apprezzatre (ad es. l’osteopatia o la natuaropatia che in Germania, Inghilterra, Francia…sono riconosciute come medicine naturali). Sia ben chiaro che nessuno vuol sostituire la medicina tradizionale con la floriterapia ma la collaborazione tra le due scienze, ripeto entrambe riconosciute come tali dall’OSM, ha dimostrato risultati sorprendenti. Nessuno la obbliga a usufruirne ma per cortesia la prossima volta verifichi meglio le sue fonti.

    • Cara Federica, cortesemente, mi citi con precisione la pubblicazione dell’OMS (non OSM) dove si parla esplicitamente del riconoscimento dell’efficacia dei fiori di Bach. Io non l’ho trovata, ma la leggerei con enorme interesse.

  4. Salve, scrivo qui solo perchè non capisco il motivo di tanta ostinazione contro una terapia a rischio zero che a miliardi di persone ha cambiato la vita (me compreso).
    Chi se ne frega dell’OMS?
    Che poi per intenderci è la stessa che ha inventato i vaccini anti influenzali che poi doveva smerciare senza il minimo senso nè prova conclamata quando fu dell’H1N1 (per dirne una sola).
    Chi se ne frega di rientrare in uno schema prestabilito?
    Chi stabilisce che la penicillina sia ok mentre i fiori di bach no?
    La prima non è stata forse estratta da una muffa?
    E che mi dice del “cardo mariano” che da 50 anni viene usato come disintossicante per il fegato a tutte le età, prescritto da medici “classici” sotto forma di “legalon”?
    Quando un medicinale è tale e quando non lo è?
    Quando le industrie farmaceutiche possono “battezzarlo” e prenderci in giro dicendo che scientificamente l’omeopatia non può esistere?
    Ma non è forse tutta la medicina a basarsi sul principio del “simile”?
    Anzi voglio allargarmi …
    Non è forse tutto che si basa su ciò?
    E l’agopuntura?
    Adesso funziona e prima no?
    Perchè adesso molte donne la preferiscono all’epidurale? Moda? E’ ridicolo.
    Conosco gente con ernie del disco rimessa in piedi stabilmente dopo una decina di sedute.
    E la chiropratica? non è riconosciuta “embè? non funziona?
    Io ritengo, per citare un famoso film, che la vita trova sempre il modo.
    Forse dovremmo solo capire che non esiste solo la reazione chimica, ma che in quell’abbondante 90% di cervello che non usiamo risiedono delle capacità, come ad esempio: la possibilità di autoguarigione, l’empatia, la profonda conoscenza ma soprattutto il profondo controllo del proprio corpo.
    Per esempio …
    I monaci tibetani riescono a controllare le proprie pulsazioni, il proprio respiro, muovere una corda vocale piuttosto che una aritenoide, controllare la glottide con il famos throat singing etc… etc…
    Forse se la nostra mente andasse oltre l’esclusiva condizione occidentale, potremmo capire che esiste molto, molto, molto di più di un principio attivo, di una reazione chimica, di una qualifica cartacea o di questa eccezionale e positivissima OMS.

    FONTE: UNO A CUI L’OMEOPATIA E LA MEDICINA NATURALE HANNO SALVATO LA VITA.

    • Questo è un commento da incorniciare. E’ un messaggio che esprime la quintessenza dell’ignoranza, del dispregio di ogni logica scientifica, del senso comune, ma che rivendica con orgoglio l’irrazionalità come modo di vivere e pensare: è proprio per contrastare questo tipo di pseudoargomentazioni che è nato questo blog.

      • Vedo che la sua “logica scientifica” consiste nell’insultare chi non la pensa come lei. Complimenti! Per inciso, i fiori di Bach funzionano anche con gli animali e le piante. Credo che nessun insulto, per quanto dotto o scientifico, possa smentire questo dato di fatto. E credo inoltre che, più che un dato dell’Oms, servirebbe cambiare mentalità andando oltre il materialismo cartesiano e newtoniano che opprime la medicina cosiddetta “ufficiale”. Auguri.

      • Caro ignoto troll, stai sereno: so riconoscere i sacerdoti del new-age-tutto-naturale-e-biologico-a-chilometro-zero a prima vista quando tentano di buttarla sul personale. Se invece delle formulette imparate a memoria su Macrolibrarsi oppure in un workshop-residenziale-che-ti-spiega-tutto-della-vita-e-del-mondo vuoi citarmi uno studio serio che documenti che i fiori di Bach sono più efficaci di un qualunque placebo allora ne possiamo discutere. Diversamente, puoi anche andare a divertirti altrove.

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